Erika's profileஜ Untangle the thoughts ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 05 Tallulah get urself togheter<<Remember when we used to look how sun sets far away?
And how you said: "This is never over" I believed your every word and I guess you did too But now you're saying : "Hey, let's think this over">> E la cosa triste è che è così davvero... tutto ciò che inizia ha anche una fine, e quando sono cose belle rendersene conto è dura.
<<Don't look back 'cause I am crying...
I remember little things you hardly ever do [...] I hope your wish came true, mine betrayed me >>
Non posso dire che è così, di continuo.
Ma infondo ho sempre saputo che...
<<TALLULAH, IT'EASIER TO LIVE ALONE>>
perchè << la vita è sempre forte molto più che facile>>
E l'unica cosa saggia che posso dire alla me stessa di questo momento è che I << got to get myself togheter>>
wishin' that << fly(in') away from here>> will help me to find an equilibrium that I always search but that I'm not able to find.
Coraggio.
[Tallulah - Sonata Artica
Il giorno di dolore che uno ha - Ligabue
Stuck in a moment - U2
Fly away from here - Aerosmith]
March 28 Se Delilah è in NY city..."L'amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perchè dà ricchezza, emozioni, complicità e perchè è assolutamente gratuita.
Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità;
si puo' camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti,
pur essendo distanti,
come noi due,
centinaia di migliaia di chilometri."
[Cara Mathilda - Susanna Tamaro]
Direi che è la sintesi perfetta, solo, forse la complicità si crea da sè, non si costruisce.
Ti penserò così, perchè è così che sei per me.
E come ti ho sempre detto... NONOSTANTE TUTTO, SEMPRE e COMUNQUE ... January 05 2008 SchermidoreNiente lettere. Niente inteventi chilometrici.
Il 2008 mi ha insegnato tanto ma lo ha fatto a colpi di aforisimi, che sottili e taglienti sono entrati e usciti dal mio cuore lasciando segni precisi e profondi.
Ho capito "che la vita non è giusta / come la vorresti te" .
Ho capito "che la vita è sempre forte/molto più che facile".
Ho capito che cmq si deve andare avanti "sopra il giorno di dolore che uno ha" .
Ho capito che come al solito ho fatto un sacco di errori.
Ho capito che devo convivere con certe mancanze e certe presenze.
Ho capito che è inutile fare previsioni, specie se coinvolgono delle persone.
In conclusione vorrei solo ringraziare l'Aly perchè confidarmi con lei ha ancora senso;
mio fratello perchè c'è un legame di sangue;
ovviamente tutti i miei Amici per il tempo splendido che mi regalano (in particolare grazie Roby, Sam e Tia).
December 18 Girasole 8. Girasole spentoNon credo di volere dire molto.
Voglio dire sempre di meno. Voglio sempre più silenzio.
Ma una cosa la volevo raccontare...
Volevo dire che amo l'arte. Volevo dirlo ora. Volevo dirlo perchè ci sono cose nella realtà a cui vieni sbattuto davanti e a te non resta che accettarle.
A volte prima di sbattertici contro la vita ti invia un piccolo araldo, qualcosa che ti dice come potrebbero andare le cose, qualcosa che non sai nè come nè perchè ma ti fa presagire qualcosa non che sarà ma che è in atto senza che tu te ne renda conto.
Chagall è stato il mio segno. Era lì era la prima cosa che vedevi uscendo dalla stanza.
Non Kandinskij, non Monet, no, Chagall. Pittore poeta, pittore fiabesco, legato alle sue origini, dalla vita travagliata, melanconico.
Uno Chagall d'autunno. C'è poco da non capire. December 03 Riconoscersi nelle fantasie di altri[...]
"Bisogna essere pazienti con te?" dice Lauro.
[...] "E' quello che mi dicono".
"Perchè?"
[...] Dice "Sono troppo esigente, troppo critica, troppo attenta ai dettagli, troppo irrequieta. Faccio troppe domande, parlo troppo, leggo troppo, ho troppe opinioni. Sto sveglia fino a troppo tardi".
"Quanto tardi?" dice Lauro.
"Dipende" dice Luisa. "Finchè c'è qualcosa da dire, da leggere o da pensare."
[Andrea De Carlo, "Giro di Vento"] November 12 Enjoy (?) the silenceDeve essere per via di quello che studio. Sì deve essere perchè faccio comunicazione...
Passo gran parte del mio tempo lavorare con le parole, a studiarne origine ed evoluzione, a capire i sensi ed i significati espressi e non, e, soprattutto ad arrabattarmi in questo strano e potente mercato della Parola.
Lavorando con queste effimere e resitenti entità comprendo l'importanza dirompente del non-detto e del silenzio.
Come domenica. Avevo appena finito di leggere quel racconto, poi a pranzo, come al solito.
No, nn proprio "come al solito". Perchè di solito quella casa è piena di parole, quotidianità, fatti, problemi, discussioni raffinatamente filosofiche, discussioni intensamente politico-storiche-sociali, in discussioni leggere tra film e spettacoli...
Ma domenica no. Domenica parlare è stato a tratti forzoso, spesso alleggerito dalla presenza del bambino. I bambini sono stupendi , il loro rapporto con la realtà e le parole è squisitamente vero, naturale. Diretto.
Noi no, noi andavamo avanti a frasi spezzate, discorsi rapidi, parole sfuggenti, per lo più legate al pranzo o alla situazione. Ordinaria amministrazione. Nient'altro.
Le parole stavano come un'imposizione ottriata che toglieva spazio al silenzio.
Un silenzio così denso da essere quasi palpabile. Un silenzio di intensa preoccupazione, di dolore, rassegnazione, delusione, forse di una rabbia indistinta e di paura.
E comunque, quando uno dei commensali ha difficoltà a sentire, parlare sa troppo di esclusione, superficialità, inutilità.
Tornando, ripensavo al racconto, ripensavo all'importanza che l'autrice ha dato al silenzio.
Ho pensato alla differenza abissale che esiste tra silenzio e parole non dette. Ho pensato che "silenzio" vuol dire davvero un'infinità di cose, ho pensato che silenzi diversi hanno diversi suoni.
Il silenzio ha il suo respiro, il suo suono, la sua consistenza...
C'è il slienzio puro e armonioso della complicità, di quando uno sguardo basta, di quando due persone si capiscono ascoltandosi in perfetto silenzio, perchè come diceva Coelho (o almeno così dice Internet) "la miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta", è un silenzio tanto stupendo quanto raro perchè "le persone con cui si riesce a stare in silenzio, sono poche. La gente pensa che stare insieme voglia dire parlare e così le parole diventano panico, imbarazzo, i vuoti sono momenti da riempire.
Stare in silenzio invece è pienezza, è condividere l'essenziale. La felicità è inspiegabile, è come un'acqua calma che sale dentro, muovendosi lenta, con un ritmo simile al battito del cuore".
C'è il silenzio dell'imbarazzo, quello stupendo, di quell'attimo di incertezza, prima della prima volta (assoluta o relativa) o del primo bacio, quel silenzio di un soffio leggero sul collo; c'è il silenzio della tensione duro, teso, quasi cattivo come nei primi 2-3 minuti del compito di matematica all'esame, un silenzio irreale di sgomento collettivo; c'è il silezio dell'indifferenza spietato, netto, liscio; c' è il silenzio dell'incomprensione orribile, acuto, troppo spigoloso oppure senza appigli, "un deserto nelle [...]parole che non sono capace di attraversare"; c'è il silenzio del dolore e del suo rispetto che è caldo, commosso, irrequieto a volte si mescola alle parole non dette; c'è il silenzio dell'astonishment teso tra sublime e sconcerto; c'è il silenzio della distanza... una sorta di arma letale, affilato e potente, uno strumento difficile da gestire ma affascinante.
I silenzi sono sfumati, intensi quanto le parole.
E poi ci sarebbe da discutere sul non-detto, sulle frasi che iniziano e non finiscono, su quelle labbra che cominciano a schiudersi in una parola che non nascerà, su quel respiro appena più pesante che però non darà libero sfogo ad un fiume fonico... Ma tutte queste parole stanno togliendo spazio vitale, necessario al silenzio meditabondo della rifelssione.
"Io non lo so.
Continuo a scrivere [...], ad accumulare frasi. Pesano sai?
E mi confondono"
[le citazioni non diversamente indicate sono tratte da "In tutti i sensi come l'amore" di Simona Vinci]
October 08 TE AMO per sempreEro in 4 ^ elementare: io e la Sissy, SuperMiglioriAmichedelCuore uscivamo, lo ricordo distintamente, da scuola... ricordo il bivio dopo il sentierino bianco.
Parlavamo di te... anzi lei parlava di quanto fosse bello, di quanto si divertiva, di quanto le piacevi ed io l'ascoltavo ammirata, indugiando prima di svoltare una a destra e l'altra a sinistra.
Ho chiesto a singhiozzi più e più volte il permesso di venire anch'io da te... Ma l'assenso è giunto solo che ero già in 2^ media... (meglio tardi che mai in questo caso).
Ed è stato AMORE... è stato difficile, certo, ma come mi divertivo...
E così, ci siamo amati, anno dopo anno a Sedriano, a Santo Stefano e a Corbetta un po' qui e un po' lì...
Ci siamo amati in modo più "disinvolto" anche in spiaggia, al mare, in piscina al parco e persino sui verdi (mica poi tanto verdi) prati inglesi.
Abbiamo avuto le nostre crisi, resta inteso. Ma le abbiamo superate, anche quella terribile, terribile, all'inizio della 4^ liceo [grazie Laura, senza di te l'avrei lasciato allora].
E lo so,
Io lo so, che per te sono una delle tante... e non certo la migliore goffa ed impacciata come sono sempre stata,
MA TE AMO* ... *Te amo e non ti amo... perchè in Spagnolo non è lo stesso... in spagnolo se ami il/la tuo/a ragazzo/a dici "te quiero mucho", perchè "te amo" è molto più forte che in italiano, è quasi ossesione... quindì, sì, TE AMO.
Ed io che pensavo che fossi SOLO UN GIOCO...
Ma quando ripenso a quanto sono stata invidiata ed odiata a causa tua, sono stata mal accolta in "terra straniera",
quando penso all'Andrea e a tutto quello che ha saputo insegnarmi, a Cri che ha creduto in me, ad Ale che mi sfidava sotto rete, ai "litigi" con Paolo che non capiva che lui era tutto quello che mi avevano insegnato a non essere, alla politica diplomatica con Mick...
non posso che sentire quanto MI MANCHI...
Non pensavo di dover fare a meno di te... e quando ascoltando il Liga, lo sentivo pronunciare " non c'è più la pallavolo e i tuoi attrezzi.." mi venivano gli occhi lucidi all'idea, non pensavo che avrei dovuto piangerti.
Più importante di ogni ragazzo, di ogni altra storia d'amore...
October 02 My heart is like an open highway...Ho voglia di guidare...
ma non per andare a fare la spesa all'ora di punta...
Ho voglia di strade immense e infinite, come quelle dell'America dei film, quelle in cui ci sei tu e la polvere,
Ho voglia di sentire quel brivido quando fai salire la macchina, quando schiacci sull'acceleratore, Ho voglia di cantare anche se sono stonata un cd creato per l'occasione mentre un panorama mozzafiato scorre fuori dal finestrino,
Ho voglia viaggiare veloce, mentre lascio i miei pensieri liberi di fare altrettanto...
e alla fine... di non pensare più...
"Però guidare su lunghe su lunghe distanze gli piace
perchè gli permette di abitare in uno stato intermedio tra luoghi e tempi diversi,
non facile da classificare.
Spesso gli sembra questa la dimensione in cui si trova più a suo agio:
un presente in rapido allontamento da un passato verso un futuro che continua a spostarsi".
[A.De Carlo, "Pura Vita"]
September 26 Raggi luminosi su petali delicatiC'era una volta... (per la terza volta ^ ^ )
"Una rosa bramava giorno e notte la compagnia delle api, ma nessuna andava a posarsi sui suoi petali.
Nonostante ciò, il fiore continuò a sognare: nelle lunghe notti, immaginava un cielo dove volteggiavano miriadi di api, che si posavano a baciarlo teneramente.
Grazie a questo sogno, riusciva a resistere fino all'indomani, allorché tornava a schiudersi con la luce del sole. Una notte, conoscendo la solitudine che la attanagliava, la luna domandò alla rosa: "Non sei stanca di aspettare?" "Forse si. Ma devo continuare a lottare." "Perché?" "Perché se non mi schiudo, appassisco." [Un lettore per P. Coelho ]
La morale è che le api sono stronze ^_^
Bè forse è anche che "nei momenti in cui la solitudine sembra annientare ogni bellezza, l'unica maniera di resistere è quella di mantenersi aperti" ...
Ma c'è solo questo?
Tutti empatizzano con la rosa, povera... così sola e incompresa, ma così forte...
Ma chi di voi leggendo il racconto ha pensato alla Luna? Di lei si dice "conoscendo la solitudine" , eppure chi di voi ha pensato a lei? Lei è sola, sola da sempre, il suo unico "simile" abbastanza vicino da sentirla le dà il cambio ogni giorno,
lei è sola, ma noi empatiziamo con la rosa che è circondata da rose, con qualcuno che si interessa di lei.
Lei è sola, ma nonostante tutto non si lamenta, anzi si preoccupa dello stato emotivo, della solitudine degli altri. September 14 Somewhere in the bitternessSeptember 03 SUMMER 2008Prendo la Punto, esco a comprare i colori per il quadro... devo impiegare la mia energia in qualcosa, voglio dipingere...
Salgo in macchina e mi avvio verso il colorificio... non faccio in tempo ad accendere che ricevo un messaggio: "anche se non mi parli complimenti per il 30, ti voglio bene".
Mentre la mia amata macchinina mi porta a destinazione le lacrime di delusione, tristezza e amarezza non possono che scendere copiose... Non andrò a London... le mie vacanze sono rovinate... La rabbia di quei momenti mi è rimasta dentro...
Ora il quadro è praticamente finito, giusto qualche dettaglio e sarà completo...
Ora l'estate è praticamente finita, e non è andata poi così male... anzi...
Le settimane di Luglio a casa sono state stupende... tra parchi e acquari, tra shopping e manicure, tra gardaland e discoteche, tra piscina e carte, tra films e aperitivi, dormendo un po' qui e un po' lì perchè non eravamo MAI stanchi di stare insieme...
non posso che ringraziare tutti coloro che hanno diviso con me le gioie di quei momenti .
La prima di Agosto ho cominciato una vita "da single" sola a casa... sola per modo di dire, perchè c'era sempre qualcuno a farmi compagnia, qualcuno pronto a farmi sentire che non ero sola, anche qualcuno che non era lì fisicamente, eppure che mi ha dato tanto calore.
Poi... poi Dublino... Non ci sono parole per definirvi... PAULA, EMILY, NACHO, MACIEK, PAUL, AGUSTI', QUENTIN e tutti gli altri, vi ringrazio... avete reso questa vacanza degna di essere vissuta, non ci sarebbe stato fascino nei musei senza Emily, sarei stata persa senza Paula, ci sarebbero state risate senza Nacho?, E l'inglese non sarebbe risultato un po' noioso senza Agustì?, Il mio piccolo Campanelino Quentin ha reso tutto più aggrazziato e Maciek è stato un degno avversario (e anche un ottimo compagno di shopping), Paul (fuckin french boy) mi ha ricordato che di tanto in tanto ci si può abbandonare ai piaceri della vita e tutti gli altri hanno creato l'atmosfera, l'indispensabile contorno che ha reso possibile il realizzarsi di questa favola... THANK U FOR EVERY SINGLE MOMENT... I LOVE U
Torno da Dublino e mi dicono che MERCOLEDI' si parte per Riccione, come? Cosa? Come? Ho capito bene? No io... io non posso... ma come faccio???
Mercoledì mattina, IO, ILY, MONY, DAVIDE, BRUNO e CURIO, alle 10 meno 10 in stazione siamo pronti a partire (ricordiamo la mia valigia... signori ero stupita di me stessa da quanto sono stata brava!!!). Quattro giorni a dormire, fare parole crociate, camminare e ballare non ricordo di aver fatto altro ^ ^ ... Tra tutti abbiamo un sacco di difetti io in primis ovviamente), ma a quelle vostre magagne mi sento indissolubilmente legata... anche se cerco di divincolarmi di tanto in tanto, anche se a volte sento il contrario, anche se a volte cerco di dare a vedere l'opposto, le cose stanno così...
"Grazie per il tempo pieno,
Grazie per[chè siete ]ver[i], Grazie per i denti stretti, I difetti, Per le botte d'allegria, Per la nostra fantasia" [L.Ligabue, L'amore conte]
July 14 Il MIO CREDO...L'altro giorno sono stata dalla Sam, abbiamo visto RadioFreccia insieme... allora ho pensato che volevo scrivere.
Io non posso credere nelle rovesciate di Bonimba o riff di Keith Richards, perchè non li ho vissuti, il calcio non è un mondo che mi appartiene e la musica di Richards mi è sconosciuta, ma anche io CREDO...
credo che la vita sia un viaggio, un viaggio piuttosto breve quindi che vada goduto fino in fondo,
credo che il tempo che spendi non te lo ridia nessuno, perciò credo che non si debba dare tempo alla paura di soggiogarci, credo nel rumore della pioggia che mi ricorda di fermarmi, di rilassarmi,
credo nel sole che ti fa sentire la pelle calda e la luce nel cuore,
credo nella luna, che è il simbolo di tutte le cose inarrivabili anche se sono lì,
credo che a volte le persone ci deludano,
ma credo nel perdono e che ognuno abbia le proprie ragioni, che vanno ascoltate,
credo nel mio papà e anche nella mia mamma, perchè per quanto a volte posso odiarli so che loro mi ameranno sempre incondizionatamente, per cui anche io come Freccia
"credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi",
credo nelle "guide" e negli scontri che fanno crescere, credo nelle foto non in posa e in quelle in cui i sorrisi sono veri, perciò credo nelle foto sulla mia mensola,
credo nell'amicizia e credo nei miei amici, che non sono perfetti, ma che sono meravigliosi... anche più della perfezione a volte,
credo nell'amore e credo che possa davvero cambiare le persone,
credo che si possa migliorare, sempre, chiunque sei,
credo che per farlo servano fiducia in se stessi, realismo e umiltà, credo che ognuno abbia i propri problemi, piccoli o grandi, e credo che quello che fa di ognuno quello che è, è come li affronta,
credo che ognuno abbia la propria dote, e credo che ci si debba arrangiare con quella e che vada sfruttata al meglio, specie se è piccola,
credo che ognuno voglia qualcosa che non ha, perchè ci vuole sempre qualcosa per cui combattere, qualcosa che ci ricordi che non siamo arrivati,
ma credo anche che si debba imparare a non sottovalutare quello che si ha già conquistato,
credo nei 20 anni, nei progetti, nella voglia di vivere e di fare qualcosa della propria vita, credo che la vita sia così spesso in salita da farci dimenticare che ogni tanto qualche, se non discesa, almeno pianura, c'è,
credo che a volte tutti abbiamo voglia di cambiare strada, di scappare anche solo per un po', ma credo che "da te stesso non ci scappi nemmeno se sei" Valentino Rossi,
"credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri..",
credo nei libri scritti dagli artisti, perchè ci sono cuore ed esperienze dentro,
credo nei film, in quelli che ci insegnano che la vita non è giusta, in quelli che ci vogliono gridare l'amore, in quelli che non ci fanno più paura perchè li guardiamo con i commenti degli amici in sottofondo, in quelli che ci fanno piangere anche se sappiamo già il finale,
credo nelle canzoni, musica e testi, credo negli amici che ti guardano negli occhi mentre cantano con te perchè sanno cosa vuol dire per noi,
credo nella gioia di un sorriso,
credo nelle lacrime di dolore, nelle lacrime di rabbia, nella lacrime di commozione,
credo nei denti stretti e nei pugni chiusi,
credo nel calore di un abbraccio,
credo nella dolcezza di un bacio,
"credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, [la musica], qualche [ragazzo],[ la pallavolo], qualche soddisfazione [all'università], le stronzate con gli amici [spesso] questo buco me lo riempiono",
"credo che per credere, certi momenti, serva molta energia".
... Ricaricatevi con questo...
[per chi non avesse molto tempo il discorso è a 4 minuti e 30 secondi]
July 05 4 LUGLIO 2008... CERTE LUCI NON PUOI SPEGNERLE!!!"Quando tutte le parole sai che non ti servon più" ...
Non esistono parole per esprimere cosa sia stato ieri sera...
7 mesi ad aspettare il 4 Luglio 2008... 7 mesi di attesa per il concerto del Liga...
ma non è stato proprio un concerto... è stato più come vivere in un sogno lungo 2 ore...
Prima che cominciasse avevo un po' di timore, [io non sono una fan della prima ora, non so tutte le canzoni a memoria e non ho comprato tutti i dischi, semplicemente, con il tempo mi sono appassionata alle sue canzoni, ai suoi splendidi testi, all'atmosfera che riusciva a creare...] ma poi... NIENTE PAURA... è andato tutto benissimo, conoscevo la maggior parte delle canzoni e quelle che non conoscevo le ho sfruttate per godermi San Siro...
ho imparato il significato della parola CONCERTO... essere tutti insieme una sola canzone!!!! Io, la Ily, la Sam, le Roby, [GRAZIE RAGAZZE] i pazzi vicini riccionesi, il Liga, tutta San Siro in un solo ritmo, una sola pazzesca energia che si è sprigionata pervadendo tutto ciò che c'era intorno, un'energia contagiosa che aumentava contagiandosi... diventando CASINO...
sì, San Siro ieri è stata IL CENTRO DEL MONDO!!!!
Ho appoggiato la mano sul petto e non ho capito qual era il battito del mio cuore e quale in battito della canzone... forse perchè in quel momento la musica era nel cuore, era il cuore, il battito era uno, uno solo, in un'armonia perfetta...
Non so davvero spiegare le emozioni di ieri, non ci sono parole, nessun aggettivo, nè bello, nè stupendo, nè meraviglioso possono rendere giustizia
ad uno stadio che già alla prima canzone ha infiammato Milano... del resto CERTE NOTTI "sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi "
ad uno stadio fatto di ragazzi che hanno manifestato la loro giovinezza con i RAGAZZI SONO IN GIRO e la propria unicità...
ad uno stadio in cui tutte le donne si sono stra-emozionate con LE DONNE LO SANNO, ma soprattutto con QUELLA CHE NON SEI, perchè ognuna di noi è un po' così, e il Liga lo ha capito!
Ad uno stadio che ha sentito "girar la testa" e GIRA GIRA GIRA...
ad uno stadio che "tra luce e confusione"... è VIVO O MORTO X,
ad uno stadio che ha pregato per essere liberato dal male "piano piano" con LIBERA NOS A MALO in attesa di sapere su che rete dovesse sintonizzarsi per sapere a CHE ORA E' LA FINE DEL MONDO,
ad uno stadio che si è goduto uno spettacolo fantastico con LAMBRUSCO E POP CORN, ma anche con bottigliette da mezzo litro di Pinot e panini al prosciutto,
ad uno stadio che si è chiesto quali interessi desse "la vita che non spendi" durante l'HAPPY HOUR, ad uno stadio che CON QUESTE FACCE QUI ha desiderato VIAGGIARE IN PRIMA e davvero, ma davvero che il "viaggio non [finisse] mai" , perchè "certe notti" si urla, si canta, si balla, si tiene il tempo, "fin quando fa male fin quando ce n'è",
ad uno stadio che HA PERSO LE PAROLE.. ma quali parole avrebbero potuto avere significato davanti a un Liga così? No, "le mie parole non servon più",
ad uno stadio che ha sentito "le vene piene di ciò che sei" e si è attaccato alla vita con una forza incredibile... e così è potuto sentirsi LEGGERO
ad uno stadio che sa che forse non sarà mai TEMPO PER NOI , ma QUESTA è LA NOSTRA VITA, "e al momento [abbiamo] solo questa" , ad uno stadio che HA ANCORA LA FORZA, dopo ore e ore sotto il sole, in piedi, tutti appiccicati, di emozionarsi, di BALLARE SUL MONDO e... ovviamente.. con il fondo di fiamme sul maxi-schermo di svegliare Milano URLANDO CONTRO IL CIELO!!!!
Ad uno stadio la cui star ha ricordato cosa voglia dire essere uno TRA PALCO E REALTA',
ad uno stadio che nella penombra, in un'atmosfera soffusa, ha cantato con passione e malinconia HO MESSO VIA... con le luci degli accendini sugli spalti che sembravano avvivicinare le stelle alla Terra, con i flash delle foto che volevano cercare di catturare quegli attimi per non metterli via mai,
ad uno stadio che è rimasto con il fiato sospeso, mentre una PICCOLA STELLA SENZA CIELO
ad uno stadio che ha applaudito a tutti quegli italiani che si sono distinti nell'arte, nella politca, nello spettacolo, nello sport (con boati speciali per le parti con i mondiali di calcio) : Buonanotte San Siro e BUONA NOTTE ALL'ITALIA
No, nessun aggettivo può rendere giustizia a quello che è successo ieri sera... l'intensità, l'immensità....
forse, quello che si avvicina di più è SUBLIME, perchè così tante emozioni spaurano il cuore, perchè così tante sensazioni ti fanno sentire la vertigine, ma non capisci altro...
"Non si può restare soli certe notti qui" perchè queste notti "sono quel vizio che non voglio smettere smettere mai"
e allora, abbracciami, canta, urla... "il patto è stringerci di più" !!!!!!!!!
E negli occhi, quella luce...
no, non sono solo lacrime di gioia a renderli così brillanti,
è il sentirsi uniti,
è il sentirsi vivi,
è il sentirsi felici,
July 02 how high can u fly with broken wings?Per quanto proveranno a spezzare le mie ali,
io continuerò a volare, più in alto che posso... mi godrò il vento sul viso, godrò dell'aria che un po' sospinge e un po' frena, godrò di ogni volta che sentendo in corpo tanta energia andrò veloce e poi godrò di ogni planata.
A quanti riusciranno a spezzarle
semplicemente ricordo che il loro tentativo di impedirmi di volare è vano,
io continuerò a volare, un po' più a bassa quota, sfiorando i tetti, imparando che la vita si può vedere da un'altra prospettiva...
e se le mie ali saranno troppo deboli per sorreggermi in volo, non importa:
io camminerò sulla Terra, farò tesoro di ogni sensazione provata, respierò a fondo per sentire ogni odore, guarderò curiosa per memorizzare ogni dettaglio, assaporerò ogni istante, prenderò ogni emozione, ricorderò tutto e lo porterò sempre con me, custodirò gelosamente tutto quello che posso considerare mio per poi regalarlo a chi ne ha bisogno,
e di nuovo pronta, più pronta di prima
io mi rialzerò, mi alzerò in volo
ancora una volta...
June 23 Ricordi piemontesi... tra cavalli e risaieUna delle cose che ho sempre ricordato di quella casa erano quei due grandi quadri.
Quando ci andai l'ultima volta erano uno accanto all'altro, in realtà era possibilissimo che non lo fossero affatto e che io nella mia memoria li abbia accostati.
Due quadri, lo stesso soggetto, dei cavalli con relativi fantini che andavano verso una foresta, uno era in ambiente in invernale, con tanto di neve ed alberi spogli, l'altro era ambientato in estate.
Mi è sempre piaciuta quella stanza, come tutta la casa del resto, ha sempre "saputo" delle caratteristiche dei suoi abitanti: eleganza, precisione, ordine e posatezza.
Gli zii sono sempre stati così, la zia Fernanda è sempre stata una donna posata ed elegante, lo era anche oggi.
Lo zio Bruno è sempre stato un uomo preciso, quasi maniacale, ricordava oggi, la zia un episodio in proposito.
Mentra parlava mi riguardavo in giro.
I due quadri non erano più uno accanto all'altro, ma su due pareti opposte e, per la prima volta, ho notato una cosa.
Il quadro invernale aveva 5 cavalli e 5 fantini.
Il quadro estivo 5 cavalli e 4 fantini, il secondo cavallo, bianco, era privo di guida.
L'ho notato oggi, oggi che sn andata dalla zia a farle le condoglianze...
Aveva gli occhi arrossati, ma manteneva estremo contegno e, con una certa serenità, ha detto: "bisogna anche voltarsi indietro, e pensare che c'è chi è morto molto più giovane"
[un pensiero, inevitabile, corre a Te, uno corre alla Ele ]
Mio papà, visibilmente dispiaciuto, invece ha detto: " immaginavo un vecchiaia diversa per un uomo come lui".
Ha sempre vissuto in modo preciso, forse ci si aspettava anche "una morte precisa",
che cosa voglia dire nn lo so,
ma ha ragione, pensavamo tutti a una vecchiaia serena per lui,
dispiace,
dispiacciono soprattutto gli ultimi mesi, ma la zia ha ragione.
Forse è inopportuno questo mio scrivere, ma questo blog è un piccolo diario, e un modo per nn dimenticare quello che sento ora, quello che lui era: un uomo intelligente, con grande senso pratico e molto schivo.
I ricordi si mescolano, mentre le canzoni dell'ipod scorrono...
La macchina si allontana, dopo molto tempo rivedo le risaie di Trecate, il verde dell'erba che riluce per effetto dell'acqua sotto il sole caldo ed il cielo tersissimo.
[Inevitabile pensare anche a te... e sorridere ricordando un tempo in cui sono stata felice, ma non lo sapevo. ] June 04 4 Giugno [capitolo 2]"Oh mamma ho quasi 40 anni, che cazzo ho fatto fino adesso?
Ho avuto il modo e anche il tempo di cambiare
e l'ho passato a improvvisare,
Ma mi vuoi bene lo stesso"
[Quasi 40 - Tiromancino]
Bè io ne ho 20... ma il concetto è lo stesso...
Ho riletto l'intervento scritto lo scorso 4 giugno e vorrei informare i gentili lettori che questo è di toni ben diversi.
Non ero pronta a compiere 20 anni, cm 2 anni fa nn ero pronta per i 18, c'erano cose sulla mia lista di cose da fare entro i 20 che nn ho fatto, ma tutto sommato anche se nn c'è proprio tutto va bene lo stesso...
Stamattina quando mi sono svegliata c'erano un sacco di messaggi ben scritti a ricordarmi quante persone ho intorno che mi vogliono bene, quante amicizie lista o non lista, ho costruito, quante cose ho fatto che mi hanno resa felice a cui nn pensavo nemmeno quando a 15 anni sognavo i 20.
Sì, manca ancora qualcosa, io, cmq sono ancora incompleta, ma se fosse già tutto perfetto non avrei motivi per continuare il mio viaggio.
Questo 4 giugno, ritrova una Ery un po' più serena, più serena di quanto avrei pensato... a parte l'esame di domani non ci sono problemi che mi turbino particolarmente.
L'ultimo anno mi ha insegnato tante cose, mi ha cresciuta parecchio: dal liceo all'università,mondo a cui ancora non sento completamente di appartenere ma che devo abituarmi a pensare come mio, sono tornata a giocare agonisticamente a pallavolo e ho provato di nuovo la gioia della vittoria che nn è mai stata così DOLCE, ho imparato che a volte, a dire quello che si sente, non si vince cmq, ma si dorme meglio, comincio (forse) ad intuire davvero il significato della parola "amore", comincio a capire cos'è davvero un/una amico/a, comincio forse ad accettare un pochino di più anche me stessa... è già sono proprio 20 anni... questo discorso sa di vecchiaia!!!
Ho "avuto il modo ed anche il tempo di cambiare e sono rimasta" la stessa... cercherò di migliorare quello che non va, ma cercare di cambiarsi eccessivamente vuol dire solo tradirsi, e che motivo c'è di tradire l'unica persona che sa tutto, ma proprio tutto e che ci sarà sempre e cmq? ^ ^
Un 4 giugno con una Ery un po' più lucida... e ormai un po' comincio anche a sentirmi grandicella, ma continuerò a guardare i cartoni, a giocare con/come le bambine quando posso, a cenare con il gelato alla fragola quando i miei nn lo sapranno ^ ^
Ah, un'ultima cosa... grazie a tutti coloro a cui io voglio bene e che mi vogliono bene LO STESSO!!!
"Anche sono già passati 20 anni,
non me ne sono accorto,
chissà, chissà,
chissà cm sarà"
[Quasi 40 - Tiromancino]
May 26 Anni luce da qst canzoneAffrontalo con un sorriso
non c'è bisogno di piangere
per una sciocchezza come questa
[Sciocchezza ...
forse no... ]
"So you face it with a smile
"There is no need to cry
For a trifle's more than this Will you still recall my name And the month it all began Will you release me with a kiss " Vuoi ancora ricordare il mio nome
e il mese in cui é iniziato tutto questo [?] Vuoi lasciarmi con un bacio [?] [E' meglio che abbia fatto quello che mi hai chiesto,
non ripernasrci,
va' avanti]
"I don't mind
I think so I will let you go " Mi dispiace.
La penso così.
Ti lascerò andare...
["E dopo un po' la vita ti sembrerà più facile"
Quel che penso e sento resta.
Ma la decisione è presa]
[Narcotic - Liquido]
<Ho un debito verso Alice che mi ha ricordato 'esistenza di questa canzone, grazie>
May 04 "Water, water everywhere" ...E' stato un lungo Aprile...
uno di quelli che ti chiedi quando finiranno e se, finendo, avrebbero portato via con loro tutto il "brutto", tutto quello che ti soffoca, tutto quello che non va, tutto quello che non sai se è nella realtà o nella tua testa.
Dov'è il confine?
Ma soprattutto dov'è la fine?
Più vado avanti più penso che non ci sia fine, il problema, anzi il ProBBlema, sono io.
Sono un problema che non so risolvere... so quali sono le cose che non vanno, ma non riesco a cambiarle, e intanto si va sempre più verso il profondo, sempre più giù...
Più vado avanti più so che devo cambiare qualcosa, cercare qualcosa, prima di nn avere più aria...
Ma
più vado avanti più è difficile risalire a respirare... "Gotta find a way
Yeah, I can't wait another day And nothin' gonna change If I stay around here Gotta do what it takes Cause all in my hands We all make mistakes, yeah But it's never to late to start again Take another breath And say another prayer Then fly away from here Anywhere Yeah, I don't care I'll just fly away from here My hopes and dreams are out there somewhere " ( Fly away from here, Aerosmith ,
le parole in rosso sono state modificate rispetto al testo originale)
Il desiderio è questo... fly away.. eppure... eppure... "There were times in my life (Amazing, Aerosmith) Sembra tutto così maledettamente irrisolvibile...
la superficie si allonana sempre di più...
scorgo il fondale,
MA,
nn posso smettere di lottare,
le forze mi lasciano,
le motivazioni svaniscono,
MA,
nn sono capace di lasciarmi annegare,
anche se la superficie si allontana...
April 17 INVITI SUPERFLUIGrazie Ale (in primis).
Lo so, è lungo, ma ne vale la pena, riassume bene come mi sento.
Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo. Per gli stessi sentieri fatati passammo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andammo attraverso le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spiavano dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi. Insieme, senza saperlo, di là forse guardammo entrambi verso la vita misteriosa, che ci aspettava. Ivi palpitarono in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri. "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento. MA TU- ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Mai passasti, rapita, sotto gli alberi magici che parlano con voce umana, né battesti mai alla porta del castello deserto, né camminasti nella notte verso il lume lontano lontano, né ti addormentasti sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra. Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi rimarremo muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io chiederei "Ti ricordi?", ma tu non ricorderesti.
Vorrei con te passeggiare, un giorno di primavera, col cielo di color grigio e ancora qualche vecchia foglia dell'anno prima trascinata per le strade dal vento, nei quartieri della periferia; e che fosse domenica. In tali contrade sorgono spesso pensieri malinconici e grandi; e in date ore vaga la poesia, congiungendo i cuori di quelli che si vogliono bene. Nascono inoltre speranze che non si sanno dire, favorite dagli orizzonti sterminati dietro le case, dai treni fuggenti, dalle nuvole del settentrione. Ci terremo semplicemente per mano e andremo con passo leggero, dicendo cose insensate, stupide e care. Fino a che si accenderanno i lampioni e dai casamenti squallidi usciranno le storie sinistre della città, le avventure, i vagheggiati romanzi. E allora noi taceremo, sempre tenendoci per mano, poiché le anime si parleranno senza parola. MA TU- adesso mi ricordo - mai mi dicesti cose insensate, stupide e care. Né quindi puoi amare quelle domeniche che dico, né l'anima tua sa parlare alla mia in silenzio, né riconosci all'ora giusta l'incantesimo delle città, né le speranze che scendono dal settentrione. Tu preferisci le luci, la folla, gli uomini che ti guardano, le vie dove dicono si possa incontrar la fortuna. Tu sei diversa da me e se venissi quel giorno a passeggiare, ti lamenteresti di essere stanca; solo questo e nient'altro. Vorrei anche andare con te d'estate in una valle solitaria, continuamente ridendo per le cose più semplici, ad esplorare i segreti dei boschi, delle strade bianche, di certe case abbandonate. Fermarci sul ponte di legno a guardare l'acqua che passa, ascoltare nei pali del telegrafo quella lunga storia senza fine che viene da un capo del mondo e chissà dove andrà mai. E strappare i fiori dei prati e qui, distesi sull'erba, nel silenzio del sole, contemplare gli abissi del cielo e le bianche nuvolette che passano e le cime delle montagne. Tu diresti "Che bello!". Niente altro diresti perché noi saremmo felici; avendo il nostro corpo perduto il peso degli anni, le anime divenute fresche, come se fossero nate allora. MA TU- ora ci penso - tu ti guarderesti attorno senza capire, ho paura, e ti fermeresti preoccupata a esaminare una calza, mi chiederesti un'altra sigaretta, impaziente di fare ritorno. E non diresti "Che bello!", ma altre povere cose che a me non importano. Perchè purtroppo sei fatta così. E non saremmo neppure per un istante felici. Vorrei pure - lasciami dire - vorrei con te sottobraccio attraversare le grandi vie della città in un tramonto di novembre, quando il cielo è di puro cristallo. Quando i fantasmi della vita corrono sopra le cupole e sfiorano la gente nera, in fondo alla fossa delle strade, già colme di inquietudini. Quando memorie di età beate e nuovi presagi passano sopra la terra, lasciando dietro di sé una specie di musica. Con la candida superbia dei bambini guarderemo le facce degli altri, migliaia e migliaia, che a fiumi ci trascorrono accanto. Noi manderemo senza saperlo luce di gioia e tutti saran costretti a guardarci, non per invidia e malanimo; bensì sorridendo un poco, con sentimento di bontà, per via della sera che guarisce le debolezze dell'uomo. MA TU- lo capisco bene - invece di guardare il cielo di cristallo e gli aerei colonnati battuti dall'estremo sole, vorrai fermarti a guardare le vetrine, gli ori, le ricchezze, le sete, quelle cose meschine. E non ti accorgerai quindi dei fantasmi, né dei presentimenti che passano, né ti sentirai, come me, chiamata a sorte orgogliosa. Né udresti quella specie di musica, né capiresti perché la gente ci guardi con occhi buoni. Tu penseresti al tuo povero domani e inutilmente sopra di te le statue d'oro sulla guglie alzeranno le spade agli ultimi raggi. Ed io sarei solo. E' inutile. Forse tutte queste sono sciocchezze, e tu migliore di me, non presumendo tanto dalla vita. Forse hai ragione tu e sarebbe stupido tentare. Ma almeno, questo sì, vorrei rivederti. Sia quel che sia, noi staremo insieme in qualche modo, e troveremo la gioia. Non importa se di giorno o di notte, d'estate o d'autunno, in un paese sconosciuto, in una casa disadorna, in una squallida locanda. Mi basterà averti vicina. Io non starò qui ad ascoltare - ti prometto - gli scricchiolii misteriosi del tetto, né guarderò le nubi, né darò retta alle musiche o al vento. Rinuncerò a queste cose inutili, che pure io amo. Avrò pazienza se non capirai ciò che dico, se parlerai di fatti a me strani, se ti lamenterai dei vestiti vecchi e dei soldi. Non ci saranno la cosiddetta poesia, le comuni speranze, le mestizie così amiche all'amore. Ma io ti avrò vicina. E riusciremo, vedrai, a essere abbastanza felici, con molta semplicità, uomo con donna solamente, come suole accadere in ogni parte del mondo. MA TU - adesso ci penso - sei troppo lontana, centinaia e centinaia di chilometri difficili da valicare. Tu sei dentro a una vita che ignoro, e altri uomini ti sono accanto, a cui probabilmente sorridi, come a me nei tempi passati. Ed è bastato poco perché ti dimenticassi di me. Probabilmente non riesci più a ricordare il mio nome. Io sono ormai uscito da te, confuso fra le innumerevoli ombre. Eppure non so pensare che a te, e mi piace dirti queste cose. Dino BUZZATI April 13 Non GridareUn giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: "Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perchè perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perchè desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Loro non gridano, parlano soavemente.
E perchè? Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola.
A volte sono talmente vicini i loro cuori E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi.
I loro cuori si intendono.
E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo:
[Mahatma Gandhi] |
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